Visualizzazione post con etichetta Pianeta Moda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pianeta Moda. Mostra tutti i post

14 maggio 2012

Porcate mortali

È a dir poco ovvio che non ci sia alcun bisogno di passare di qui per sapere quante porcate riescano a realizzare quotidianamente i pubblicitari nello svolgimento delle loro ingrate mansioni. 
C'è però un'altra categoria professionale, oltre a quella cui mi duole appartenere, che si è specializzata in un tipo di porcata così grave da ridimensionare i misfatti di noialtri al rango di cazzatina veniale. Perché un conto è commettere l'errore di rivolgersi al pubblico pensando che sia composto da mentecatti e un conto è spacciare veleno.

Malgrado i periodici appelli al buon senso e le inchieste shock pubblicate sugli stessi giornali che vendono spazi alle loro malefatte, la maggioranza dei vetrinisti fashion e dei loro committenti del Pianeta Moda, impermeabile alla decenza in ogni sua forma, non vuole rinunciare a proporre i suoi devastanti modelli estetici femminili, in linea con gli standard filiformi delle razze aliene selezionate e allevate all'uopo.

Questa, è una vera porcata, consumata con totale indifferenza sulla pelle delle adolescenti. Andrebbe punita, io credo, magari cominciando - lo dico alle signore - a depennare con decisione dalla vostra personale shopping-list del desiderio gli straccetti Twin-Set dela signora Simona Barbieri e tutti marchi sui quali qualunque discorso sulla responsabilità nei confronti del problema dei disturbi del comportamento alimentare nelle ragazze scivola come l'acqua sulle piume delle oche. 

Nel suo microscopico piccolo, a cominciare da ora, Porkfolio Italiano farà la sua parte, continuando a denunciare* pubblicamente chi dimostra più sensibilità nella scelta di un tessuto che in quella di un'etica. Tanto le crociate perse sono la mia specialità.




*ogni segnalazione è preziosa, grazie

15 novembre 2010

Pianeta moda: oliare bene e coprire la teglia con la stagnola

Esiste un pianeta in cui la pubblicità segue strade tutte sue, lontane anni luce dalle superstizioni del nostro, tipo il copy, le promesse esplicite, il cosiddetto "pensiero laterale" eccetera eccetera. Su quel pianeta si diffida giustamente dalle polverose agenzie, dal momento che chi Crea (vestiti e affini), considerandosi un Artista, generalmente schifa i cosiddetti professionisti della comunicazione e si fida soltanto della complicità di un altro Artista par suo , quasi sempre il fotografo più trendy del momento. 
Prodotto (blasfemia, ma è per intenderci), manichini selezionati e cartellino con la marca ben visibile sono gli unici ingredienti necessari alla creazione di situazioni di straordinaria suggestione, intriganti e spesso trasgressive, che danno luogo a ricercate forme di vetrinismo estremo molto apprezzate tra gli abitanti di quel pianeta ma quasi sempre imbarazzanti per noi dell'altro. E' il pianeta moda.

Per quanto si tratti appunto di altro pianeta, molti di questi tableaux-vivants si meritano a mio parere di ben figurare nel porkfolio, in un'apposita sezione dal sapore internazionale  che vado oggi a inaugurare con questa raffinatissima campagna per il profumo Bang di Marc Jacobs.
Il ben strutturato signore unto nella stagnola come un pollo allo spiedo dell'esselunga è lo stesso Marc Jacobs, professione stilista. 
L'equivalente di un Giovanni Rana nudo con una confezione gigante di tortellini sopra al pacco, sul nostro pianeta.