24 ottobre 2011

Volendo, anche una porcata si può fare in due

Va bene, posso essere d'accordo che produrre un bambino sia una bella cosa da farsi obbligatoriamente in due. Con qualche perplessità se, nello specifico, il bambino che ne risulta è più maleducato, stronzo e rompicoglioni di una scimmia con seri problemi caratteriali. Ma pazienza, non stiamo a sottilizzare. 

Passi anche che uno possa pensare che esibirsi per strada suonando la chitarra come un cane ululando insieme a un cane non sia la premessa di un devastante film neo-neorealista ma sia anche questa una cosa bella da farsi in due. De gustibus.

Ma faccio troppa fatica a considerare una cosa bella da farsi in due il tristissimo, amaro decadimento cerebrale di due anziani, costretti dalle bizze dei loro neuroni a comportarsi come due perfetti deficienti. Soprattutto se falsi come giuda, spontanei come una hostess e simpatici come un chewing-gum nei capelli.
Avrete ormai capito che sto parlando dell'ultimo film della campagna multisoggetto Vodafone per i suoi pacchetti +, frutto delle preziosissime meningi creative dell'agenzia più cool d'Italia, la 1861 United, che con questo delizioso spot mi concede finalmente l'onore di entrare per la prima volta in Porkfolio.


Pur sorvolando sul fatto,  di non poco conto, che non risulta chiaro il motivo per cui le medesime idiozie non si possano commettere con pari soddisfazione in più di due (e mi secca scomodare "Amici miei" per così poco), quello che rimane è un'interessantissima dimostrazione pratica di come in molti casi trattamento, regia e casting possano finire a calci quel poco di vivo che poteva esserci in un'idea malaticcia. 
Presi dal perfetto mondo di spottopoli, tra uno shooting di adesivo per dentiere "chi s'incolla mangia la mela" e un controllo gratuito dell'udito, i due anziani giovanili e patinati ne incarnano tutti i peggiori connotati, giubbino di camoscio compreso. Vedere la loro carica di simpatia e la loro magistrale recitazione alle prese con quegli scherzi che si abbandonavano in terza elementare perché troppo infantili è un'esperienza che ci si vorrebbe tanto risparmiare, ma che ci regala qualcosa d'importante: l'occasione di riconciliarci con il rincoglionimento senile, quello vero, e con tutta la sua tragica dignità.


22 settembre 2011

I credits devono girare!

Grazie a un pittoresco episodio che sta turbando il condominio pubblicità, in questi giorni ci siamo resi conto che i credits sono ambiti come non mai.
Pensando di fare cosa gradita al Signor Torchetti, un collezionista coinvolto nella vicenda, faccio quel poco che posso io nel mio piccolo per accontentarlo, riconoscendo finalmente un meritato ingresso in Porkfolio a questo spot firmato Brand Portal, interessante dimostrazione di come sia più difficile fuggire dal ghetto gnocca+testimonial per la telefonia che da un carcere di massima sorveglianza per un camorrista. Congratulazioni, Signor Torchetti!

6 settembre 2011

Dov'è la toeletta? Ho una certa fretta.

Solo una cosa riesce a essere più imbarazzante di una brutta campagna: il comunicato stampa di una brutta campagna. Un must di questi anni in cui anche una flebile scorreggina spudoratamente ambisce al titolo di evento, e che in quanto must non può esimersi dall'essere, anche quando finisce per rappresentare nient'altro che la propria sconcertante inconsistenza. 
Tra i graziosi temini scolasticamente svolti sul nulla assoluto che riempiono le pagine dei siti di settore ho voluto scegliere quello dedicato alla campagna che più ha allietato le serate televisive estive con la sua carica di ironica simpatia. Avrete già capito che si tratta di Limoncetta, un successo firmato Cernuto Pizzigoni & Partners.

Un estratto da Spot & Web:
...Il set è una splendida terrazza affacciata sulla costiera sorrentina. La campagna, due soggetti da 15’’, racconta momenti di vita importanti nei quali una domanda a sorpresa e un po’ ”spiazzante” mette i protagonisti alla prova. Una di quelle domande che cambiano la vita e che hanno bisogno di tempo per essere “digerite”.
I protagonisti per dare la risposta devono guadagnare tempo. Il modo migliore? Far degustare, “senza fretta”, Limoncetta all’interlocutore, che così ne scopre la piacevolezza, il gusto e si lascia rapire da una poesia per il palato.
Trascorrere le vacanze con la suocera? una proposta di matrimonio? queste domande hanno bisogno di tempo per ricevere una risposta.
“Senza fretta. Limoncetta”, dichiarano i protagonisti che invitano alla prova.


Ma ora lasciamo spazio alle immagini. Da gustarsi senza fretta.



28 luglio 2011

A proposito di desideri espressi

Anche se per convenzione è alla mezzanotte del 31 dicembre che stappiamo lo spumante e facciamo partire i botti, sappiamo tutti perfettamente che l'anno nuovo, non soltanto scolasticamente inteso, comincia a settembre, al ritorno dalle vacanze. 
Ed è sotto un ombrellone o dovunque si tenti di dedicarsi finalmente un po' a se stessi, e non a dicembre, che prendono vita le buone intenzioni per il futuro.

Io gioco d'anticipo, e mi permetto di esprimere ora, alla vigilia delle mie vacanze e al momento dell'arrivederci a settembre, un mio desiderio.

Quello di vedere un bel giorno l'avverarsi di un magico quanto inspiegabile fenomeno fisico a carico di chi non sa vedere altra strada che non sia quella della fica per risolvere un messaggio pubblicitario. Un meccanismo preciso, implacabile, irreversibile, che prevede per ogni passo in quella direzione un'immediata e consistente riduzione del volume complessivo del pisello per i maschi e un generoso accumulo di cellulite sui deretani delle femmine coinvolte.

Un desiderio come un altro, all'insegna del classico sperare in tempi migliori.

Buone vacanze a tutti. 


21 luglio 2011

Vive la difference

È scientificamente provato che la gran parte dei clienti pensa che la pubblicità sia quella cosa che potrebbero farsi egregiamente da soli, se solo il loro tempo non fosse già impegnato da faccende ben più importanti. 
Infatti raramente resistono alla tentazione di buttarti lì le loro geniali idee, i loro claim, i loro pay off, cortesemente travestiti da semplici input, ogni qualvolta se ne presenti l'occasione.

Immaginiamo quindi la gioia che ha colto un intero reparto marketing davanti alla possibilità di realizzare un sogno neanche tanto nascosto.
Vale la pena di citare testualmente Spot&Web

"La nuova alternativa alle bibite estive, è stata oggetto di uno spot singolare, girato dal team marketing italiano, di Davide Campari – Milano, che ha saputo interpretare con allegria e brio il motto di Mojito Soda: free you fun.
Chi copy, chi regista, chi sceneggiatore, chi coreografo, chi attore: tutto il gruppo marketing, con l’aiuto di qualche esperto, si è adoperato per realizzare un film destinato alla rete. Un’esperienza divertente e coinvolgente con risultati davvero inaspettati!"

Più che inaspettati, i risultati di questo simpatico cimento de "L'ora del dilettante" sono più che confortanti, addirittura tonificanti per chi di mestiere fa questo e basta. Per quanto capaci di produrre, all'occorrenza, porcate straordinariamente disgustose, i professionisti non possono che ringraziare per aver reso tangibile quella differenza che ancora giustifica, almeno in parte, la loro esistenza.