13 gennaio 2012

Ma è sempre la solita minestra riscaldatah

Voce uomo (asmatica-sexy come da moda corrente):
    
    La chiamano campagna(h), ma è la consacrazione del deserto(h)...


    la chiamano idea(h), ma è un inno alla banalità(h)...


    la chiamano creatività(h), ma è sempre la solita minestra riscaldata(h).


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Questo breve testo, per quanto ispirato dallo spot Subaru della spettabile ditta Cernuto Pizzigoni & Partners, è dedicato al 99,9% della comunicazione televisiva automobilistica corrente, che potrà usufruire dell'ingresso in Porkfolio semplicemente ritagliando e presentando questo coupon.
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10 gennaio 2012

Camosciare è un po'...? Gioca anche tu.


Quando una campagna è davvero forte, lo si vede subito dall'innesco che la scintilla della sua creatività accende in ogni direzione. È bastato che il geniale verbo camosciare passasse per la pagina Facebook di Porkfolio perché nascesse spontaneamente un divertentissimo gioco, che merita di proseguire qui con la partecipazione di tutti. Nello spot si dice che - Camosciare...è un po' sognare - : che cos'è, invece, per te? 
Giocate, si vince tanto buonumore!



9 gennaio 2012

Quando si camoscia senza vergogna

Ogni tanto, per ragioni che restano misteriose quanto quelle che spingono un'anguilla a lasciare il Mar dei Sargassi per trasferirsi a Comacchio, un copywriter perde completamente il senso del  ridicolo e si auto convince  che la prima puttanata passatagli per la testa è in realtà un'ideona vincente. E la prima puttanata che passa, al massimo la seconda o la terza, quasi sempre è l'inventarsi un verbo idiota, spesso derivato dal nome del prodotto. 
Capita anche a quelli bravi. La mia Maestra d'un tempo, ad esempio, si produsse un giorno in un - Emozioniamo? - in grado di farmi accapponare la pelle anche a distanza di tanti anni. Quell'oscena proposta anni ottanta e, ad esempio, la più recente - Consorziamo? - sono legate da un filo che attraversa la storia della pubblicità italiana senza fare una grinza, riproponendo periodicamente la stessa insopportabile puttanata come fosse la prima volta.
Il fatto che nessuno sembri accorgersene rende il fenomeno ancora più inquietante. Di fronte alla puttanata vendibile come tormentone, dopo il cervello del copy si addormentano anche quello dell'art, del direttore creativo e persino il più brillante della filiera, quello del product manager. 
Succede così. Succede anche che un giorno qualcuno riesca a dire - Camosciare - senza che gli si incrinino i denti per la vergogna. 

19 dicembre 2011

Amaramente auguri

Il fatto che nel pubblicitario natalizio televisivo di questa fine d'anno si venga più facilmente raggiunti da inviti a stonarsi (ma responsabilmente, s'intende) a colpi di amaro piuttosto che a ingozzarsi di panettoni, pandori o torroni è abbastanza rappresentativo del periodo dorato che stiamo vivendo. Infatti, nei prossimi festeggiamenti pochi perderanno l'occasione di stravolgersi alcolicamente come nativi americani in riserva nel patetico tentativo di dimenticare quanto siamo caduti in basso e quanto fetente ci si prospetta il futuro.

Quindi gli spazi pullulano di allegri esempi di consumo di acque di fuoco, diventati in questi giorni la punta di diamante della creatività di casa nostra. Dopo aver reso il dovuto tributo a Montenegro e ai suoi surreali musicisti naufraghi, è ora il momento dell'Amaro Averna, altro grande classico dei deliri malinconici a bocca impastata di fine pasto, che qui ci viene invece immediatamente proposto come fosse un fresco prosecchino non appena mettiamo piede nella casa in cui si tiene la festa. Tutto ciò non è normale, come del resto il seguito della serata, che prevede, grazie all'effetto di litri di alcol dolciastro ingurgitati a stomaco vuoto, divertenti allucinazioni quali il sollevarsi in cielo dell'abitazione ospite con tutti gli alcolisti contenuti dopo un sisma di discreta potenza. 
Ma non è certamente il caso di prendersela con la nobilissima Saatchi & Saatchi per così poco e nemmeno per aver saputo distillare tutta la poesia del decollo della casa del vecchietto in Up per buttarla nel cesso insieme ai getti marroni di chi ha davvero esagerato. E' però doveroso assegnarle in chiusura d'anno il prestigioso Didascalic Award 2011, vinto l'anno precedente da un'altra memorabile festa, grazie al claim che sottolinea l'emozionante commercial: Averna. E la serata decolla.

Buone feste a quasi tutti.



5 dicembre 2011

Ecco gli Eroi del Montenegro.





L'accorato appello con cui concludevo il mio precedente post è stato accolto da un gentile lettore. È quindi con vero piacere che posso dare ai nostri schivi eroi del Montenegro un nome e almeno un poco della notorietà che si meritano. Onore alla Mario Labella & Partners e a Fulvio Talamucci, suo degno Direttore Creativo.