Visualizzazione post con etichetta Vodafone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vodafone. Mostra tutti i post

22 ottobre 2012

Le dinamiche sociali di Bruno

Dopo il mio ultimo post, che svelava il mistero dell'orso Vodafone rivelandone l'incredibile retroscena, ho ricevuto parecchie mail di persone molto scettiche al riguardo, poco convinte che la causa di una campagna così singolare fosse dovuta a un software di lisergica concezione.
A queste persone, la cui incredulità ritengo perfettamente legittima, vorrei sottoporre un documento che non può far altro che avallare, seppur indirettamente, la veridicità della mia tesi.
Si tratta di un'intervista a Federico Ghiso e Giorgio Cignoni, creatori "ufficiali" della campagna, sul set di uno degli spot in oggetto, che dimostra l'estrema difficoltà per i due malcapitati nel giustificare le scelte creative, compito che mette a prova tutta la loro (in questo caso davvero) straordinaria creatività.
Un esempio su tutti: "...siamo qui su un campo da tennis perché Bruno nella sua attività sociale gioca a tennis, ma questo ci permette di parlare di rete..." 
Questo non è il software, ma il genio umano.



19 ottobre 2012

Relax, è tutto spiegato

Stavo per pubblicare un post in cui cercavo disperatamente risposta ai numerosi interrogativi che la nuova campagna Vodafone Relax obbliga ogni spettatore maggiorenne a porsi (perché un orso? perché così inespressivo? perché doppiato male da un Abatantuono che imita Abatantuono senza riuscirci ? perché...) quando, per una curiosa coincidenza, il solito amico ben più introdotto di me nei meccanismi della moderna creatività mi ha passato in tutta confidenza la chiave per tutte le risposte. Ed è davvero sorprendente.

Pare che, nel rivoluzionario tentativo di ribellarsi alla tirannia del testimonial cui è costretta tutta la comunicazione dei prodotti telefonici, l'irriducibile 1861 United, forte dei suoi contatti con la miglior creatività internazionale, sia entrata segretamente in possesso di un software realizzato da un ex art director olandese tuttora attivo come misuratore di THC, capace di fornire i più originali spunti creativi a qualunque brief nel giro di pochissimi minuti di elaborazione.
Così, dopo aver scartato la prima combinazione di elementi suggerita:

_alce+_gelatiera+_trippa+_trip+_claudiovillainmoto

e anche la seconda

_ricotta+_odontotecnico+_vigneto+_vomito+_luxuriastruccata

hanno creduto nella terza

_orsoimpagliato+_taxi+_tennis+_boutique+_abatantuonodoppiatore.

Gli sviluppi sono quelli che vedete. Diamo tempo e fiducia all'upgrade del software.
Nel frattempo, relax.





24 luglio 2012

Nel frattempo


2012: a Ginevra, nei laboratori del CERN, il Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle più grande del mondo, accerta l'esistenza del bosone di Higgs, soprannominato  "la particella di dio", l’anello mancante della fisica che spiega l’origine di tutta la materia nota nell’universo. 
Nel frattempo, a Milano, nell'open space della 1861 United, qualcuno intuisce l'idea vincente per nuovo spot Vodafone: il Tuca Tuca di Raffaella Carrà.






24 ottobre 2011

Volendo, anche una porcata si può fare in due

Va bene, posso essere d'accordo che produrre un bambino sia una bella cosa da farsi obbligatoriamente in due. Con qualche perplessità se, nello specifico, il bambino che ne risulta è più maleducato, stronzo e rompicoglioni di una scimmia con seri problemi caratteriali. Ma pazienza, non stiamo a sottilizzare. 

Passi anche che uno possa pensare che esibirsi per strada suonando la chitarra come un cane ululando insieme a un cane non sia la premessa di un devastante film neo-neorealista ma sia anche questa una cosa bella da farsi in due. De gustibus.

Ma faccio troppa fatica a considerare una cosa bella da farsi in due il tristissimo, amaro decadimento cerebrale di due anziani, costretti dalle bizze dei loro neuroni a comportarsi come due perfetti deficienti. Soprattutto se falsi come giuda, spontanei come una hostess e simpatici come un chewing-gum nei capelli.
Avrete ormai capito che sto parlando dell'ultimo film della campagna multisoggetto Vodafone per i suoi pacchetti +, frutto delle preziosissime meningi creative dell'agenzia più cool d'Italia, la 1861 United, che con questo delizioso spot mi concede finalmente l'onore di entrare per la prima volta in Porkfolio.


Pur sorvolando sul fatto,  di non poco conto, che non risulta chiaro il motivo per cui le medesime idiozie non si possano commettere con pari soddisfazione in più di due (e mi secca scomodare "Amici miei" per così poco), quello che rimane è un'interessantissima dimostrazione pratica di come in molti casi trattamento, regia e casting possano finire a calci quel poco di vivo che poteva esserci in un'idea malaticcia. 
Presi dal perfetto mondo di spottopoli, tra uno shooting di adesivo per dentiere "chi s'incolla mangia la mela" e un controllo gratuito dell'udito, i due anziani giovanili e patinati ne incarnano tutti i peggiori connotati, giubbino di camoscio compreso. Vedere la loro carica di simpatia e la loro magistrale recitazione alle prese con quegli scherzi che si abbandonavano in terza elementare perché troppo infantili è un'esperienza che ci si vorrebbe tanto risparmiare, ma che ci regala qualcosa d'importante: l'occasione di riconciliarci con il rincoglionimento senile, quello vero, e con tutta la sua tragica dignità.