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28 marzo 2012

La verità non si può oscurare.

Poco fa ho ricevuto questa mail:


Gentile porkfolioitaliano,
Il tuo video "Euronics Leoncina" potrebbe includere contenuti che sono di proprietà di/concessi in licenza da R.T.I.. Di conseguenza, il video è stato bloccato su YouTube.
Questo reclamo penalizzerà lo stato del tuo account. Visita la pagina Note sul copyright per maggiori dettagli sulla norma applicata al tuo video.

Cordiali saluti,

- Il team di YouTube  


Non ero ancora arrivato ai cordiali saluti che mi ha preso un genuino attacco di rabbia e indignazione.
Non avrei mai pensato che si potesse arrivare a tanto, che la bassezza umana potesse raggiungere tali profondità. Invece, ecco l'ennesima, deprimente conferma di quanto l'invidia sia il perfido motore delle peggiori azioni. 

È evidente: qualcuno non gradisce la risonanza che hanno i meritati successi in Porkfolio della Max Information, non ultimo il bronzo conquistato nel Porkfolio D'Oro proprio dalla straordinaria Leoncina, uno dei personaggi più riusciti della divertentissima saga felina Euronics, non a caso entrato per primo nel mirino degli anonimi oscuratori.

A questi meschini personaggi voglio dire che la sfida è stata raccolta e che mai permetterò, finché Porkfolio avrà vita, che si provino a cancellare i successi e riconoscimenti che la Max Information ha saputo ampiamente meritarsi con la sua inconfondibile creatività.
E se verrò privato delle immagini, allora pubblicherò gli script desunti e tutto quanto mi sarà possibile per ribadire ancora una volta quali sono i veri valori in campo, quando si parla di pubblicità italiana.







25 maggio 2011

Coraggio da leone 2

La storia del cinema è ricchissima di esempi di quanto sia difficile per gli episodi seguenti di una saga restare all'altezza del primo. L'Esorcista, Lo Squalo, Rocky, Matrix sono solo i primi che mi vengono in mente di una lista interminabile. Più il capostipite è riuscito, più l'impresa è dura per i discendenti, non c'è niente da fare. Per confermare il genio occorre altro genio.

Lo stesso succede in pubblicità. Salvo eccezioni. Godiamoci quella di cui oggi può vantarsi la Max Information, raro esempio della capacità non solo di eguagliarsi ma addirittura di superarsi. 



7 ottobre 2010

Coraggio da leone

La storia ci insegna che le grandi catene di vendita di elettrodomestici e affini, quando viene il momento di far pubblicità, non riescono a sganciarsi mai del tutto da una visione aiazzonesca della comunicazione. E' più forte di loro. Il Dogma del Cumenda esige che il teatro di ogni azione sia il punto vendita, la sua scintillante immensità, i muri di schermi lcd, i corridoi percorsi da finti acquirenti che si aggirano beati in quel paradisiaco mercato della tecnologia a ottimo prezzo, marchiato in ogni centimetro disponibile per distinguerlo da una concorrenza perfettamente identica, se non per il colore delle polo indossate dai gentilissimi, competentissimi, piacevolissimi addetti alla vendita. Quelli che nella realtà, per ottenere la loro svogliata attenzione, vanno inseguiti e catturati con le stesse difficoltà di una caccia al muflone a mani nude.

Stabilita quindi la location, le carrellate sui prodotti, le panoramiche sull'area tv-lcd, il pack-shot sull'offerta del momento e magari un bel totalone in esterno del megacubo con ampio parcheggio, la strada verso la creatività è spianata. Rasa al suolo. 
Alla fortunata agenzia al lavoro non rimane che decidere chi o che cosa darà spettacolo per una manciata di secondi su questa magnifica ribalta. La fervida fantasia dei creativi si potrà scatenare nella ricerca dell'idea vincente, come ad esempio quella di usare un simpatico testimone scelto con cura tra i pochi rimasti ancora senza ingaggio. 

La Max Information non si è voluta accontentare e ha cercato con tenacia la chiave di una comunicazione originale quanto potente  sinché non l'ha trovata nella figura di un fiero leone con camicia e giubbotto ma senza le mutande, perché è così che un cliente si sente da Euronics (come un leone, non senza mutande), anche se non è chiaro il perché. 
E siccome un'idea di questo calibro si meritava un trattamento all'altezza, ecco la magia della più sofisticata animazione in 3D regalarci un animale umanizzato veramente impressionante per realismo, espressività e movimento, la cui unica pecca, a volerla trovare, sta proprio nella perfezione, che forse ci ricorda troppo le più strabilianti creazioni firmate Pixar. Una somiglianza accentuata anche dalle folgoranti battute da applauso a scena aperta: 
- Come ti chiami? Napo…leone - - Ma lei sa tutto! Tutto no…bonaparte -.

Che ci siano dietro gli stessi cervelli? In ogni caso, i miei complimenti.