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11 ottobre 2012

Testimonial che passione! (La conta delle patate 3.0)

Essendo essi la vera forza che muove la macina della pubblicità italiana, è doveroso che io faccia ammenda per averli trascurati da troppo tempo. 
Parlo dei testimonial, le pezze calde che pietosamente tamponano i buchi neri dove la creatività, le rare volte in cui si palesa, finisce puntualmente inghiottita, le buone, vecchie patate, ingrediente indispensabile per dare corpo e illusoria sostanza ai modestissimi piatti del tempo di crisi d'idee.

Rimettendo dopo parecchio tempo le mani tra i numerosi tuberi sia sodi e freschi sia un po' mollicci e passatelli, ho deciso di organizzarli in un modo più pratico rispetto al passato, dividendoli in cassette a seconda del loro stato.
Nella mia sommaria divisione non mancheranno errori e assenze: chiedo perciò la collaborazione di chiunque non abbia troppa paura di sporcarsi le mani per contribuire a questa lodevole opera di classificazione orticola.



Nuovi ingressi

Antonio Banderas: Mulino Bianco
Cristina Chiabotto: Chateau D'Ax
Enrico Brignano: Lavazza 
(già Paolo Bonolis/Luca Laurenti)
Fiorello/Marco Baldini: Wind
(già Aldo, Giovanni e Giacomo)
George Clooney: Fastweb
(già Valentino Rossi/Paolo Cevoli)
Luca Zingaretti: TeleTu
Sabrina Ferrilli: Poltronesofà 
(già Teo Teocoli)
(già Sabrina Ferrilli)


Attivi

Alessandro Del Piero: Acqua Uliveto
Alessia Marcuzzi/Geppi Cucciari: Danone Activia 
Andrew Howe: Kinder Bueno
Claudio Bisio: 10 e Lotto
Cristina Chiabotto: Acqua Rocchetta
Elio e le storie tese: Cynar 
Fabio De Luigi: DIxan
Federica Pellegrini/Riccardo Rossi: Enel
Federica Pellegrini: Pavesini   
Filippa Lagerback: Daygum Protex     
Fiona May e figlia: Kinder fetta al latte 
Fiorello: Infostrada
Gerry Scotti: Riso e pasta Scotti 
Gerry Scotti: Edison
Gialappa's band: Intesa San Paolo 
Luciana Littizzetto: Coop
Martina Colombari: Roncato
Neri Marcorè/Marco Marzocca/Bianca Balti: Tim
Paola Cortellesi: Acqua Brio Blu    
Raul Bova /Teresa Mannino: 3
Ricky Tognazzi: Ponti 
Stefania Sandrelli: Danone DanaOs 


Dormienti 

Alessandra Sensini: Kinder Maxi 
Antonella Clerici/Enrico Montesano: Grand Soleil 
Carlo Conti: Danone Actimel 
Carolina Kostner: GrissinBon 
Ciro Ferrara: Danone Danette
Claudio Bisio: 892424 Pagine Gialle 
George Clooney/John Malcovich: Nespresso
Gianluigi Buffon: Kellog's Coco Pops 
Giorgio Panariello/Vanessa Incontrada: Wind 
Irene Grandi: Pocket Coffee
Josefa Idem: Kinder Delice   
Licia ColòKinder Cioccolato  
Luca e Paolo: Fiat
Michelle Hunziker /Ficarra e Picone: Telecom 187 
Mina: Pasta Barilla (solo in voce)
Natasha Stefanenko: Danone Vitasnella 
Raffaella Carrà: Danone Danacol 
Raul Bova e consorte: Alitalia 
Teresa Mannino/Valerio Morigi: Amadori
Valentina Vezzali: Kinder Cereali 
Veronica Pivetti: Acchiappacolore Grey
Vittoria Cabello: Crodino


Missione compiuta

Alessandro Gassman: Aido
Benicio Del Toro/Caroline Correa: Magnum Algida 
Bob Sinclar: Alfa Romeo Mito
Cassano, Pato, Legrottaglie, Cambiasso…etc. : Sky calcio 
Christian De Sica: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti 
Christoper Lambert: Fiat Doblò Cargo 
Cristiano Militello: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti 
Diego Abatantuono: Parmacotto 
Dustin Hoffman: Caffè Vergnano       
Elisabetta Canalis: Lancia Musa 
Fernando Alonso: Fiat 500
Fiorello: Sky 
Franco Califano: Barracuda
Gerard Depardieu: Cirio
Giorgio Chiellini/Marco Materazzi: Mediaworld promozione mondiali 
Giovanni Allevi: Fiat Punto 
Hillary Blasi/Francesco Totti/Luca e Paolo: Vodafone 
John Travolta: Telecom 187 
La Premiata Ditta: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti     
Manuela Arcuri/Gabriel Garko/Massimo Ghini: Poste Italiane       
Melissa Satta: Peugeot 107 Sweet Years 
Milly Carlucci: campagna per la mediazione civile del Ministero della Giustizia
Silvio Berlusconi: Ministero del Turismo Italiano (solo in voce)
Uma Thurman: Giulietta Alfa Romeo 
Vincent Cassel: Lancia Ypsilon



Congedati

Paolo Bonolis/Luca Laurenti: Lavazza 

Teo Teocoli: Poltronesofà
Valentino Rossi/Paolo Cevoli: Fastweb
Alex Schwazer: Kinder Pinguì 
Aldo, Giovanni e Giacomo: Wind










22 settembre 2011

I credits devono girare!

Grazie a un pittoresco episodio che sta turbando il condominio pubblicità, in questi giorni ci siamo resi conto che i credits sono ambiti come non mai.
Pensando di fare cosa gradita al Signor Torchetti, un collezionista coinvolto nella vicenda, faccio quel poco che posso io nel mio piccolo per accontentarlo, riconoscendo finalmente un meritato ingresso in Porkfolio a questo spot firmato Brand Portal, interessante dimostrazione di come sia più difficile fuggire dal ghetto gnocca+testimonial per la telefonia che da un carcere di massima sorveglianza per un camorrista. Congratulazioni, Signor Torchetti!

28 giugno 2011

Tu non sai di cosa parli

- Frasi fatte, filosofie a buon mercato, falsa sobrietà, ancora di più!

- Cos'è la pubblicità? Sparare puttanate a caso?

- L'intelligenza è morta!  Anche l'autoradio estraibile! E pure Frank Zappa!

- Allora cos'è uno spot? È il piacere di convincere il consumatore...o è il fatto di possederlo da tergo?

- È puntare al massimo, un testimone schizzato che sembra dire cose profonde! Non pensare, mai! È ottusità.

- Tu non sai di cosa parli.

- Chi lo dice sa di esserlo.

- Non mi hai fatto niente, faccia di serpente!

- A volte, la creatività sta nelle cose più semplici.

- Sei solo un vecchio copy frustrato.

- A cosa serve uno spot, se fa prudere le mani?

- Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?

- Armando Testa anche questa?

- Sì, ma è roba d'altri tempi.

- Il lusso è un diritto!

- E l'idiozia un dovere.


14 giugno 2011

Testimonial-mercato: nuovi arrivi e cambi di maglia

Nell'inarrestabile, rigoglioso fiorire di nuove campagne e nuove idee che caratterizza la pubblicità del Bel Paese inteso come Italia e non come formaggio, il laborioso brulicare dei testimonial rappresenta molto spesso l'unica forma di vita elementare che valga la pena di seguire.
Rimandando pigramente un nuovo censimento completo delle patate (vedi La conta delle patateLa conta delle patate 2La conta delle patate 2.1), mi limiterò a fare un breve punto sui movimenti del mercato più ricco e vivace dopo quello calcistico. Sicuramente non esaustivo, per cui invito i gentili lettori a collaborare con le loro segnalazioni.

Per quanto riguarda i nuovi ingressi, è bene ricordare il cambio epocale di Tim, che ha visto il trio Neri Marcorè - Marco Marzocca - Bianca Balti prendere il posto della coppia Rodriguez-De Sica, di cui la prima metà si consola mostrando le proprie carni in un nuovo spot Miss Sixty, mentre la seconda non si sa.

Altro avvicendamento che segna la fine di un'epoca è quello che vede Teo Teocoli spodestare Sabrina Ferilli in Poltronesofà. La geniale Max Information elimina insieme al testimone anche il claim, che da "Beato chissofà il sofà" diventa "Felice chi se lo fa, il sofà" . Come mai? Ma perché Teocoli interpreta Felice Caccamo, e alla creatività non si pongono limiti.

Nel fertile settore della telefonia, Ficarra e Picone hanno da tempo preso il posto di John Travolta accanto a Michelle Hunziker in Telecom 187, anche se molti non se ne sono accorti.
Lo spot 3 propone invece un altro terzetto: Raul Bova, Teresa Mannino e una gnocca bruna di cui non è pervenuto il nome. Provate a indovinare su quale sofisticato concept fa leva.
Precedentemente, l'indefessa Mannino s'era esibita in una multisoggetto di velleità sit-com in compagnia di Valerio Morigi per Amadori.

Si muovono anche i pezzi da novanta: George Clooney, pur continuando a sbrigare le sue faccende di capsule Nespresso con John Malkovich, ha sostituito Valentino Rossi e Paolo Cevoli in Fastweb, riuscendo peraltro nel non facile compito di far rimpiangere i due romagnoli.

Star hollywoodiana anche per la Regione Marche, che si aggiudica nientepopòdimeno che Dustin Hoffman in persona.

Sky, abituata a prendere i testimonial in confezione famiglia, incarica Alessandro Del Piero (sempre in comproprietà con Rocchetta/Uliveto), Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassman e Federica Pellegrini di dirci che ci sono cose più importanti del guardare la tivù.

La sunnominata Pellegrini dà prova di disinvolta recitazione anche per Enel Tutto Compreso, insieme a Riccardo Rossi.

Nel frattempo, la bella Filippa Lagerback ci mostra come gli svedesi (non più i finlandesi) tengano ai loro denti masticando Daygum Protex.

Infine le auto: Elisabetta Canalis in Lancia Musa, Fernando Alonso in 500 (e dall'analista) e, novità fresca fresca, uno schizofrenico Vincent Cassel per Lancia Ypsilon.


E poi venite a dirmi che non ci sono idee.

21 marzo 2011

Quando giocano i fuoriclasse

Chiusa finalmente l'imbarazzante saga di Belén e nonno Christian, Telecom dà una svolta radicale alla comunicazione Tim, affidandosi al genio creativo  della Santo, agenzia di Buenos Aires che ha stupito il mondo con le sue idee, quali una scarpa motorizzata che insegue un culo motorizzato per Diesel Sneakers e una colletta di capelli per un calvo per Arnet Broadbant. Ecco lo strabiliante risultato.



Sorprendendoci ancora una volta, gli incontenibili argentini hanno pensato a qualcosa di assolutamente inedito nel panorama pubblicitario di casa nostra: una simpatica parodia di Leonardo Da Vinci, resa ancor più singolare dall'impiego di due testimonial (Neri Marcorè e Marco Mazzocca) e di una top model (Bianca Balti). Questo è probabilmente solo l'inizio, e chissà quali altre imprevedibili idee avranno in cantiere gli esplosivi creativi della Santo. Dante Alighieri? Giuseppe Garibaldi? Quando la fantasia si scatena, non ci sono davvero limiti.


A questo punto, il triste creativo nostrano potrà scegliere tra due sentimenti diametralmente opposti ma ugualmente legittimi: allietarsi grazie alla dimostrazione che nel campionato italiano nemmeno i fuoriclasse riescono a fare un bel gioco, oppure deprimersi ulteriormente, sempre grazie alla dimostrazione che nel campionato italiano nemmeno i fuoriclasse riescono a fare un bel gioco. A piacere.

7 febbraio 2011

Il sociale de noantri

Chissà perché, ogni volta che mi capita di vedere una campagna sociale promossa da un Qualunque Ministero Di Casa Nostra, non posso fare a meno di pensare a una vecchia canzone di Graham Nash intitolata King Midas in reverse. Anche se nel caso del Re Mida di Nash "everything around him turns to dust" mentre invece la comunicazione del nostro governo turns in ben più solida sostanza, il meccanismo di trasformazione automatica è lo stesso. L'ho già detto ma lo ridico. Prendi un tema dei più appetibili per qualunque creativo come una campagna per l'uso delle cinture di sicurezza: all'estero è già mezzo biglietto per la croisette in tasca, qui è  l'ingresso garantito in porkfolio.

Interrogarsi sulle cause e dire che ogni governo ha la comunicazione che si merita è troppo facile, bisogna aggiungere almeno che ogni agenzia ha la coscienza che si merita e quasi nessuna sembra seriamente preoccupata per un eventuale giorno del giudizio.
Personalmente, una preoccupazione ce l'ho, e non è certamente quella data dalla certezza che la Leo Burnett non andrà a Cannes per questo film (per la regia di Brando De Sica, un nome che trasuda cinema), ma dal consistente sospetto che uno spot così, al di là della sua incresciosa sciatteria, non serva assolutamente a nulla. 
Mi chiedo infatti quante cinture in più verranno allacciate perché ce l'ha detto bonariamente Gigi Proietti nei panni del vigile/mandrake sul set di un finto film e ribadito nella finta realtà del finto fuori set. 
Ma forse sottovaluto l'immortale fascino della comunicazione sociale de noantri, dove il testimone simpatico ti fa il rimbrotto e siamo a posto così. Poi tutti da Perilli per una pajata. Massì...checcefrega, annoi?



10 novembre 2010

La conta delle patate 2.1 (free upgrade)

La produzione di nuovi testimonial, vera linfa della pubblicità made in Italy, prosegue senza sosta. Quindi è necessario restare aggiornati sulle novità e le tendenze dell'unico straccio d'idea premasticata che non conosce crisi. Dopo La conta delle patate e La conta delle patate 2, sono lieto di presentarvi l'upgrade gratuito: La conta delle patate 2.1. Le patate new entry  (e i nuovi prodotti pro-patata) sono sottolineate. Enjoy!

Belén Rodriguez /Christian De Sica: Tim
Hillary Blasi / Francesco Totti / Luca e Paolo: Vodafone 
Fiorello: Infostrada + Sky
Giorgio Panariello /Vanessa Incontrada: Wind 
Aldo Giovanni & Giacomo: Wind 
Michelle Hunziker /John Travolta: Telecom 187 
Claudio Bisio: 892424 Pagine Gialle 
George Clooney / John Malcovich: Nespresso
Dustin Hoffman: Caffè Vergnano            
Sabrina Ferrilli: Poltronesofà 
Alessia Marcuzzi/Geppi Cucciari: Danone Activia 
Ciro Ferrara: Danone Danette
Fabio De Luigi: DIxan
Raffaella Carrà: Danone Danacol 
Natasha Stefanenko: Danone Vitasnella 
Carlo Conti: Danone Actimel 
Stefania Sandrelli: Danone DanaOs 
Vittoria Cabello: Crodino
Cristina Chiabotto: Acqua Rocchetta 
Alessandro Del Piero: Acqua Uliveto
Paola Cortellesi: Acqua Brio Blu 
Cassano, Pato, Legrottaglie, Cambiasso…etc. : Sky calcio           
Martina Colombari/Billy Costacurta: Roncato                      
Antonella Clerici/Enrico Montesano: Grand Soleil                       
Paolo Bonolis/Luca Laurenti: Lavazza 
Gialappa's band: Intesa San Paolo 
Benicio Del Toro/Caroline Correa: Magnum Algida 
Uma Thurman: Giulietta Alfa Romeo 
Valentino Rossi/Paolo Cevoli: Fastweb 
Ricky Tognazzi: Ponti 
Veronica Pivetti: Acchiappacolore Grey
Elio e le storie tese: Cynar 
Gerry Scotti: Riso e pasta Scotti + Edison
Federica Pellegrini: Pavesini 
Gerard Depardieu: Cirio 
Fiona May e figlia: Kinder fetta al latte 
Andrew Howe: Kinder Bueno
Alex Schwazer: Kinder Pinguì 
Valentina Vezzali: Kinder Cereali 
Licia Colò: Kinder Cioccolato  
Josefa Indren: Kinder Delice  
Gianluigi Buffon: Kellog's Coco Pops 
Raul Bova e consorte: Alitalia 
Carolina Kostner: GrissinBon
Manuela Arcuri/Gabriel Garko/Massimo Ghini: Poste Italiane 
Marco Melandri/Marco Simoncelli: Prink 
Giorgio Chiellini/Marco Materazzi: Mediaworld promozione mondiali 
Silvio Berlusconi: Ministero del Turismo Italiano (solo in voce)
Mina: Pasta Barilla (solo in voce)
La Premiata Ditta: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti 
Cristiano Militello: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti 
Christian De Sica: campagna sicurezza strade del Ministero dei Trasporti  
Christoper Lambert: Fiat Doblò Cargo
Alessandro Gassman: Aido 
Melissa Satta: Peugeot 107 Sweet Years 
Alessandra Sensini: Kinder Maxi 
Irene Grandi: Pocket Coffee  
Milly Carlucci: campagna per la mediazione civile del Ministero della Giustizia
Diego Abatantuono: Parmacotto
Franco Califano: Barracuda
Luciana Littizzetto: Coop
Bob Sinclar: Alfa Romeo Mito  
Giovanni Allevi: Fiat Punto

Per un totale di 95 testimonial in tv. Evviva.

28 settembre 2010

La conta della patate 2

Ho aggiornato la lista delle nostre patate con i testimonial suggeriti dai commenti, anche per tirare qualche somma e relative considerazioni.
Senza un grosso sforzo, senza condurre ricerche ma soltanto in base alla memoria più recente, abbiamo messo insieme una lista di testimonial in attività nel 2010.
Le cifre che ne risultano sono agghiaccianti: 34 aziende per 53 prodotti affidano la loro comunicazione a 80 testimonial.
Considerando che non abbiamo minimamente preso in considerazione il grande serbatoio delle campagne internazionali del settore moda-profumi-occhiali-gioielli-orologi con i suoi divi e le sue dive, che ci siamo di fatto limitati al ben visibile televisivo e che alla fine dell'anno manca ancora un trimestre (peraltro contenente panettoni e affini) i numeri sono sicuramente in difetto. 
Sarebbe bello sapere cosa succede fuori dal paese dei cachi. Qualcuno lo sa?


Belén Rodriguez /Christian De Sica: Tim

Hillary Blasi / Francesco Totti / Luca e Paolo: Vodafone 
Fiorello: Infostrada + Sky
Giorgio Panariello /Vanessa Incontrada: Wind 
Aldo Giovanni & Giacomo: Wind 
Michelle Hunziker /John Travolta: Telecom 187 
Claudio Bisio: 892424 Pagine Gialle 
George Clooney: Nespresso
Dustin Hoffman: Caffè Vergnano            
Sabrina Ferrilli: Poltronesofà 
Alessia Marcuzzi/Geppi Cucciari: Danone Activia 
Ciro Ferrara: Danone Danette
 Raffaella Carrà: Danone Danacol 
Natasha Stefanenko: Danone Vitasnella 
Carlo Conti: Danone Actimel 
Stefania Sandrelli: Danone DanaOs 
Vittoria Cabello: Crodino
Cristina Chiabotto: Acqua Rocchetta 
Alessandro Del Piero: Acqua Uliveto
Paola Cortellesi: Acqua Brio Blu 
Cassano, Pato, Legrottaglie, Cambiasso…etc. : Sky calcio           
Martina Colombari/Billy Costacurta: Roncato                      
Antonella Clerici/Enrico Montesano: Grand Soleil                       
Paolo Bonolis/Luca Laurenti: Lavazza 
Fabio De Luigi: Dixan 
Gialappa's band: Intesa San Paolo 
Benicio Del Toro/Caroline Correa: Magnum Algida 
Uma Thurman: Giulietta Alfa Romeo 
Valentino Rossi/Paolo Cevoli: Fastweb 
Ricky Tognazzi: Ponti 
Veronica Pivetti: Acchiappacolore Grey
Elio e le storie tese: Cynar 
Gerry Scotti: Riso e pasta Scotti 
Federica Pellegrini: Pavesini 
Gerard Depardieu: Cirio 
Fiona May e figlia: Kinder fetta al latte 
Andrew Howe: Kinder Bueno
Alex Schwazer: Kinder Pinguì 
Valentina Vezzali: Kinder Cereali 
Licia Colò: Kinder Cioccolato  
Josefa Indren: Kinder Delice  
Gianluigi Buffon: Kellog's Coco Pops 
Raul Bova e consorte: Alitalia 
La Premiata Ditta: Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture
Carolina Kostner: GrissinBon
Manuela Arcuri/Gabriel Garko/Massimo Ghini: Poste Italiane 
Marco Melandri/Marco Simoncelli: Prink 
Giorgio Chiellini/Marco Materazzi: Mediaworld promozione mondiali 
Silvio Berlusconi: Ministero del Turismo Italiano (solo in voce)
Mina: pasta Barilla (solo in voce)


 

16 settembre 2010

La conta delle patate

I testimonial in pubblicità sono ormai come le patate in tempo di guerra. Ci si ingozza di quello in mancanza di meglio, sperando in tempi migliori e sognando pasti veri e variati.
Per ora, la fine della miseria d'idee non s'intravvede neanche lontanamente, e le patate, cucinate con più o meno fantasia e sapore, la fanno da padrone. Praticamente non si mangia quasi altro. In tv, può capitare di vedere un intero blocco di spot completamente affidato ai tuberi.

Per curiosità, ho provato a contare quelli in attività: l'elenco è impressionante, anche perché va molto di moda non accontentarsi di un solo testimonial per prodotto. Malgrado ciò, sono sicuro di averne dimenticati non pochi, quindi ogni aiuto per aggiornare la lista è più che ben accetto.

Belén Rodriguez /Christian De Sica: Tim
Hillary Blasi / Francesco Totti / Luca e Paolo: Vodafone
Fiorello: Infostrada + Sky
Giorgio Panariello /Vanessa Incontrada: Wind
Aldo Giovanni & Giacomo: Wind
Michelle Hunziker /John Travolta: Telecom 187
Claudio Bisio: 892424 Pagine Gialle
George Clooney: Nespresso
Dustin Hoffman: Caffè Vergnano           
Sabrina Ferrilli: Poltronesofà
Alessia Marcuzzi: Danone Activia
Ciro Ferrara: Danone Danette
Raffaella Carrà: Danone Danacol
Natasha Stefanenko: Danone Vitasnella
Carlo Conti: Danone Actimel
Stefania Sandrelli: Danone DanaOs
Vittoria Cabello: Crodino
Cristina Chiabotto: Acqua Rocchetta
Alessandro Del Piero: Acqua Uliveto
Paola Cortellesi: Acqua Brio Blu
Cassano, Pato, Legrottaglie, Cambiasso…etc. : Sky calcio          
Martina Colombari/Billy Costacurta: Roncato                     
Antonella Clerici/Enrico Montesano: Grand Soleil                      
Paolo Bonolis/Luca Laurenti: Lavazza
Fiona May e figlia: Kinder fetta al latte
Fabio De Luigi: Dixan
Gialappa's band: Intesa San Paolo
Benicio Del Toro/Caroline Correa: Magnum Algida
Uma Thurman: Giulietta Alfa Romeo
Valentino Rossi/Paolo Cevoli: Fastweb
Ricky Tognazzi: Ponti
Veronica Pivetti: Acchiappacolore Grey
Elio e le storie tese: Cynar

14 settembre 2010

Vittime del rap

Una volta, vedendo un qualunque umano esibirsi in plateali figure di cacca, mi succedeva di provare per il poveretto o la poveretta in oggetto una vergogna quasi insostenibile. Anche se il tutto accadeva lontano da me, dentro il teleschermo. Col passare degli anni, non so se per un inevitabile incremento del tasso di cinismo nel sangue o se per una maturata visione della responsabilità personale, il fenomeno si è ridotto fino a scomparire del tutto.  Almeno così credevo.

La performance di Ricky Tognazzi nello spot della Glassa Ponti mi ha riportato indietro nel tempo: non riesco a guardarla senza provare un penoso malessere e la voglia di essere altrove. Sarà che il buon Ricky mi è sempre stato simpatico, sarà che sia come attori sia come registi c'è in giro di molto peggio, il risultato è che mi piange il cuore a vederlo, seppur consenziente, precipitare di spot in spot lungo la china di un format inarrestabile nella sua discesa verso l'orrore profondo. Dalla maldestra citazione di una scena di Lost in translation degli esordi siamo infatti arrivati a una delle prove tradizionalmente più infelici nella storia della pubblicità italiana: il rap. Non si capisce perché, ma la tentazione di risolvere tutto con un rap di prodotto continua a mietere vittime da un paio di decenni.
Misteriosamente, c'è sempre qualcuno che ci cade puntualmente, e va ad aggiungere il suo rap alla nutrita compilation di quelli che l'hanno preceduto con i medesimi, atroci risultati. Un solo esempio per tutti: l'anziana che si dimenava nell'indimenticabile spot Fiat Uno Rap dei primi anni novanta. E lì c'era almeno una giustificazione, poiché Rap era l'infelice nome del modello.

In questo caso c'è caduta in pieno l'Armando Testa, la matrona delle agenzie italiane.
Ed è toccato al cinquantacinquenne Ricky Tognazzi, travestito come l'animatore più scrauso del più scalcagnato dei villaggi vacanze, dare vita a trenta secondi di purissimo imbarazzo per chiunque abbia un minimo di familiarità con il senso del ridicolo.
Mi chiedo cosa ne penserebbe papà Ugo. Ma anche papà Armando.

10 settembre 2010

Danone No Limits

Quand'ero giovane, cioè un'esagerazione fa, la pregiatissima Young & Rubicam era una delle prime quattro o cinque agenzie in cui uno avrebbe voluto conquistarsi una scrivania.
Non a caso, quando rifiutai come primo lavoro un posticino da apprendista copy (con tanto di rimborso spese di ben centomila lire mensili) alla Cato Johnson, che era un po' la sua portineria, per andare in campagna ad allevare cavalli, non pochi mi diedero serenamente del pirla.

Anche per questo mi sono convinto che la Young&Rubicam abbia da tempo cambiato gestione senza mettere il cartello, come succede in certe pizzerie che ti piacciono in cui improvvisamente tutto cambia in peggio, dalle facce dei camerieri a quella della quattro formaggi. Ti senti tradito, guardi la nuova insegna Piedigrotta  e scopri che hanno peggiorato pure quella e decidi di non andarci più.

Sono sicuro che ai tempi dei pizzaioli di una volta nessuno si sarebbe sognato di portare in tavola una fetenzia come il Concorsone Danone.
Invece quelli di oggi, dopo averci straziato lungo tutta la gamma di prodotti in vasetto o flaconcino della rinomata yogourteria francese con i gonfiori di panza della Marcuzzi, gli esilaranti siparietti della famiglia Ciroferrara, le difese naturali di Carlo Conti (purtroppo non -da- Carlo Conti), le acque della Stefanenko e, cosa ben più grave, dopo aver ridotto un mito dei maschi italiani quale Stefania Sandrelli alla grottesca immagine di una goffa signora pettinata come Chewbacca che si chiede se avrà assunto abbastanza calcio, oggi ci servono sul piatto un bel "we are the world" della testimonieria, per l'occasione capeggiato dall'immarcescibile Carrà, capace di riconciliarci, per finezza e originalità, con il palinsesto delle tv locali albanesi.
Troppo anche per Little Tony che, avrete notato, non fa più parte della sciagurata compagnia. C'è un limite a tutto, persino alla monnezza, persino quando la chiami trash per coprirne il tanfo.


 

7 settembre 2010

Ritorno al mono origine



Una volta, nel mercato del caffè italiano, c'erano solo le miscele. Un po' di questo, po' di quello e un po' di quell'altro, per trovare il cosiddetto gusto equilibrato che piace un po' a tutti . Da qualche anno, sono comparsi i caffè mono origine, altresì detti puri, composti al cento per cento da un solo tipo di specie, per il cento per cento di quel gusto. Roba da palati raffinati.

Non so se l'accoppiata d'eccellenza Tim - Leo Burnett abbia tratto ispirazione dalle tendenze del mercato del caffè, fatto sta che ha deciso di sorprenderci con un ritorno in grande stile della pubblicità mono origine, quella che ha fatto la storia dei calendari dei gommisti, quella composta al cento per cento da pura sgnacchera, senza altri ingredienti aggiunti.

La forza dell'idea creativa sta infatti nell'aver voluto rinunciare completamente, senza ipocrisie di sorta, senza le pastoie di un'idea, si direbbe con orgoglio, a tutto quanto non trovi un'immediata eco nei corpi cavernosi del target, con buona pace dei genitori del Moige.

 

Questo straordinario esempio di cinema pubblicitario trova nella famosa isolana Belén Rodriguez un'interprete semplicemente perfetta, capace di calarsi così a fondo nel difficilissimo ruolo dell'escort bisognosa d'affetto da creare nello spettatore l'illusione di trovarsi realmente davanti a un'escort bisognosa d'affetto. Nulla, nei suoi trenta secondi d'intensa recitazione, viene lasciato al caso: dal sinuoso sollevarsi dal lettino all'incedere felino con lo slip rimboccato tra le chiappe, dalla languida rinfrescata a bordo piscina alla drammatica immersione suicida, tutto concorre alla costruzione di una tensione erotica di rara grandezza, possibile solo quando alle spalle c'è davvero il mestiere.

Sarebbe però ingiusto trascurare i meriti della colonna sonora, che contribuisce non poco alla perfezione di questo piccolo (ma sia chiaro, soltanto in termini di durata) capolavoro.
La raffinatezza della melodia accompagna lo scorrere delle straordinarie immagini con squisito garbo, ma sono forse le parole, con la loro profondità, a toccarci di dentro:

"Rah, rah, ah ah ah,
Roma, roma, ma,
Gaga, ooh la la!"

Roba da palati raffinati, come s'è detto.