7 febbraio 2011

Il sociale de noantri

Chissà perché, ogni volta che mi capita di vedere una campagna sociale promossa da un Qualunque Ministero Di Casa Nostra, non posso fare a meno di pensare a una vecchia canzone di Graham Nash intitolata King Midas in reverse. Anche se nel caso del Re Mida di Nash "everything around him turns to dust" mentre invece la comunicazione del nostro governo turns in ben più solida sostanza, il meccanismo di trasformazione automatica è lo stesso. L'ho già detto ma lo ridico. Prendi un tema dei più appetibili per qualunque creativo come una campagna per l'uso delle cinture di sicurezza: all'estero è già mezzo biglietto per la croisette in tasca, qui è  l'ingresso garantito in porkfolio.

Interrogarsi sulle cause e dire che ogni governo ha la comunicazione che si merita è troppo facile, bisogna aggiungere almeno che ogni agenzia ha la coscienza che si merita e quasi nessuna sembra seriamente preoccupata per un eventuale giorno del giudizio.
Personalmente, una preoccupazione ce l'ho, e non è certamente quella data dalla certezza che la Leo Burnett non andrà a Cannes per questo film (per la regia di Brando De Sica, un nome che trasuda cinema), ma dal consistente sospetto che uno spot così, al di là della sua incresciosa sciatteria, non serva assolutamente a nulla. 
Mi chiedo infatti quante cinture in più verranno allacciate perché ce l'ha detto bonariamente Gigi Proietti nei panni del vigile/mandrake sul set di un finto film e ribadito nella finta realtà del finto fuori set. 
Ma forse sottovaluto l'immortale fascino della comunicazione sociale de noantri, dove il testimone simpatico ti fa il rimbrotto e siamo a posto così. Poi tutti da Perilli per una pajata. Massì...checcefrega, annoi?



1 commento:

  1. KillingPenelope7 febbraio 2011 14:23

    Questo spot mi ricorda molto quello fatto contro il fumo con Pozzetto. Anche in quel caso è stato preso un attore a cui è stata appiccicata una sua vecchia battuta (TAAAK!) stile anni 80 ed è stato immerso tutto in un'atmosfera buonista. Non so quanti abbiano smesso di fumare dopo aver visto quella"creatività".

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