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14 giugno 2011

Testimonial-mercato: nuovi arrivi e cambi di maglia

Nell'inarrestabile, rigoglioso fiorire di nuove campagne e nuove idee che caratterizza la pubblicità del Bel Paese inteso come Italia e non come formaggio, il laborioso brulicare dei testimonial rappresenta molto spesso l'unica forma di vita elementare che valga la pena di seguire.
Rimandando pigramente un nuovo censimento completo delle patate (vedi La conta delle patateLa conta delle patate 2La conta delle patate 2.1), mi limiterò a fare un breve punto sui movimenti del mercato più ricco e vivace dopo quello calcistico. Sicuramente non esaustivo, per cui invito i gentili lettori a collaborare con le loro segnalazioni.

Per quanto riguarda i nuovi ingressi, è bene ricordare il cambio epocale di Tim, che ha visto il trio Neri Marcorè - Marco Marzocca - Bianca Balti prendere il posto della coppia Rodriguez-De Sica, di cui la prima metà si consola mostrando le proprie carni in un nuovo spot Miss Sixty, mentre la seconda non si sa.

Altro avvicendamento che segna la fine di un'epoca è quello che vede Teo Teocoli spodestare Sabrina Ferilli in Poltronesofà. La geniale Max Information elimina insieme al testimone anche il claim, che da "Beato chissofà il sofà" diventa "Felice chi se lo fa, il sofà" . Come mai? Ma perché Teocoli interpreta Felice Caccamo, e alla creatività non si pongono limiti.

Nel fertile settore della telefonia, Ficarra e Picone hanno da tempo preso il posto di John Travolta accanto a Michelle Hunziker in Telecom 187, anche se molti non se ne sono accorti.
Lo spot 3 propone invece un altro terzetto: Raul Bova, Teresa Mannino e una gnocca bruna di cui non è pervenuto il nome. Provate a indovinare su quale sofisticato concept fa leva.
Precedentemente, l'indefessa Mannino s'era esibita in una multisoggetto di velleità sit-com in compagnia di Valerio Morigi per Amadori.

Si muovono anche i pezzi da novanta: George Clooney, pur continuando a sbrigare le sue faccende di capsule Nespresso con John Malkovich, ha sostituito Valentino Rossi e Paolo Cevoli in Fastweb, riuscendo peraltro nel non facile compito di far rimpiangere i due romagnoli.

Star hollywoodiana anche per la Regione Marche, che si aggiudica nientepopòdimeno che Dustin Hoffman in persona.

Sky, abituata a prendere i testimonial in confezione famiglia, incarica Alessandro Del Piero (sempre in comproprietà con Rocchetta/Uliveto), Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassman e Federica Pellegrini di dirci che ci sono cose più importanti del guardare la tivù.

La sunnominata Pellegrini dà prova di disinvolta recitazione anche per Enel Tutto Compreso, insieme a Riccardo Rossi.

Nel frattempo, la bella Filippa Lagerback ci mostra come gli svedesi (non più i finlandesi) tengano ai loro denti masticando Daygum Protex.

Infine le auto: Elisabetta Canalis in Lancia Musa, Fernando Alonso in 500 (e dall'analista) e, novità fresca fresca, uno schizofrenico Vincent Cassel per Lancia Ypsilon.


E poi venite a dirmi che non ci sono idee.

21 marzo 2011

Quando giocano i fuoriclasse

Chiusa finalmente l'imbarazzante saga di Belén e nonno Christian, Telecom dà una svolta radicale alla comunicazione Tim, affidandosi al genio creativo  della Santo, agenzia di Buenos Aires che ha stupito il mondo con le sue idee, quali una scarpa motorizzata che insegue un culo motorizzato per Diesel Sneakers e una colletta di capelli per un calvo per Arnet Broadbant. Ecco lo strabiliante risultato.



Sorprendendoci ancora una volta, gli incontenibili argentini hanno pensato a qualcosa di assolutamente inedito nel panorama pubblicitario di casa nostra: una simpatica parodia di Leonardo Da Vinci, resa ancor più singolare dall'impiego di due testimonial (Neri Marcorè e Marco Mazzocca) e di una top model (Bianca Balti). Questo è probabilmente solo l'inizio, e chissà quali altre imprevedibili idee avranno in cantiere gli esplosivi creativi della Santo. Dante Alighieri? Giuseppe Garibaldi? Quando la fantasia si scatena, non ci sono davvero limiti.


A questo punto, il triste creativo nostrano potrà scegliere tra due sentimenti diametralmente opposti ma ugualmente legittimi: allietarsi grazie alla dimostrazione che nel campionato italiano nemmeno i fuoriclasse riescono a fare un bel gioco, oppure deprimersi ulteriormente, sempre grazie alla dimostrazione che nel campionato italiano nemmeno i fuoriclasse riescono a fare un bel gioco. A piacere.

5 novembre 2010

Lei sta con Timme

- Brava...così...poggiate deppiù ar discobbolo...
- che?
- er discobbolo...'a statua
- ah...cossì?
- così...brava...famme vede 'a chiavetta e arza 'a coscia sur peplo
- che?
- er peplo...er vestito...escila deppiù da lo spacco...così...brava...
famme vede 'a sisa...sì...arza 'n po' er piede bbello...sì...deppiù...coosì...
mò guardame come sett'attizzo 'n sacco...deppiù...
de meno...coosì...feerma...quest'è perffetta, è. Perffetta.

7 settembre 2010

Ritorno al mono origine



Una volta, nel mercato del caffè italiano, c'erano solo le miscele. Un po' di questo, po' di quello e un po' di quell'altro, per trovare il cosiddetto gusto equilibrato che piace un po' a tutti . Da qualche anno, sono comparsi i caffè mono origine, altresì detti puri, composti al cento per cento da un solo tipo di specie, per il cento per cento di quel gusto. Roba da palati raffinati.

Non so se l'accoppiata d'eccellenza Tim - Leo Burnett abbia tratto ispirazione dalle tendenze del mercato del caffè, fatto sta che ha deciso di sorprenderci con un ritorno in grande stile della pubblicità mono origine, quella che ha fatto la storia dei calendari dei gommisti, quella composta al cento per cento da pura sgnacchera, senza altri ingredienti aggiunti.

La forza dell'idea creativa sta infatti nell'aver voluto rinunciare completamente, senza ipocrisie di sorta, senza le pastoie di un'idea, si direbbe con orgoglio, a tutto quanto non trovi un'immediata eco nei corpi cavernosi del target, con buona pace dei genitori del Moige.

 

Questo straordinario esempio di cinema pubblicitario trova nella famosa isolana Belén Rodriguez un'interprete semplicemente perfetta, capace di calarsi così a fondo nel difficilissimo ruolo dell'escort bisognosa d'affetto da creare nello spettatore l'illusione di trovarsi realmente davanti a un'escort bisognosa d'affetto. Nulla, nei suoi trenta secondi d'intensa recitazione, viene lasciato al caso: dal sinuoso sollevarsi dal lettino all'incedere felino con lo slip rimboccato tra le chiappe, dalla languida rinfrescata a bordo piscina alla drammatica immersione suicida, tutto concorre alla costruzione di una tensione erotica di rara grandezza, possibile solo quando alle spalle c'è davvero il mestiere.

Sarebbe però ingiusto trascurare i meriti della colonna sonora, che contribuisce non poco alla perfezione di questo piccolo (ma sia chiaro, soltanto in termini di durata) capolavoro.
La raffinatezza della melodia accompagna lo scorrere delle straordinarie immagini con squisito garbo, ma sono forse le parole, con la loro profondità, a toccarci di dentro:

"Rah, rah, ah ah ah,
Roma, roma, ma,
Gaga, ooh la la!"

Roba da palati raffinati, come s'è detto.