10 settembre 2010

Danone No Limits

Quand'ero giovane, cioè un'esagerazione fa, la pregiatissima Young & Rubicam era una delle prime quattro o cinque agenzie in cui uno avrebbe voluto conquistarsi una scrivania.
Non a caso, quando rifiutai come primo lavoro un posticino da apprendista copy (con tanto di rimborso spese di ben centomila lire mensili) alla Cato Johnson, che era un po' la sua portineria, per andare in campagna ad allevare cavalli, non pochi mi diedero serenamente del pirla.

Anche per questo mi sono convinto che la Young&Rubicam abbia da tempo cambiato gestione senza mettere il cartello, come succede in certe pizzerie che ti piacciono in cui improvvisamente tutto cambia in peggio, dalle facce dei camerieri a quella della quattro formaggi. Ti senti tradito, guardi la nuova insegna Piedigrotta  e scopri che hanno peggiorato pure quella e decidi di non andarci più.

Sono sicuro che ai tempi dei pizzaioli di una volta nessuno si sarebbe sognato di portare in tavola una fetenzia come il Concorsone Danone.
Invece quelli di oggi, dopo averci straziato lungo tutta la gamma di prodotti in vasetto o flaconcino della rinomata yogourteria francese con i gonfiori di panza della Marcuzzi, gli esilaranti siparietti della famiglia Ciroferrara, le difese naturali di Carlo Conti (purtroppo non -da- Carlo Conti), le acque della Stefanenko e, cosa ben più grave, dopo aver ridotto un mito dei maschi italiani quale Stefania Sandrelli alla grottesca immagine di una goffa signora pettinata come Chewbacca che si chiede se avrà assunto abbastanza calcio, oggi ci servono sul piatto un bel "we are the world" della testimonieria, per l'occasione capeggiato dall'immarcescibile Carrà, capace di riconciliarci, per finezza e originalità, con il palinsesto delle tv locali albanesi.
Troppo anche per Little Tony che, avrete notato, non fa più parte della sciagurata compagnia. C'è un limite a tutto, persino alla monnezza, persino quando la chiami trash per coprirne il tanfo.


 

8 commenti:

  1. Ahahahaha, questa l'hai fatta tu stanotte con imovie, non è possibile che esista davvero

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  2. Non l'avevo mai vista.
    me l'hanno raccontata al lavoro. o chi me l'ha raccontata non è stato sufficientemente bravo (a raccontare il peggio), o veramente questa l'hai montata tu con imovie, o..no, scusa un attimo, la riguardo. forse è stato solo un incubo!

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  3. nota di un'attonita ma attenta spettatrice: la carrà ha da qualche tempo sostituito little tony nella potenza dell'arteria. forse perché mentre lui confessava candidamente di aver avuto un mezzo colpetto, troppi italiani erano impegnati a mettersi le mani sul pacco invece che sulla confezione del super.

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  4. la fetecchia imperversa dall'inizio di settembre mi pare,la sandrelli -poraccia- ridotta a fare la signora in menopausa e carlo solarium conti con il colore dell'activia al caffè e fave di fuca...vi assicuro che visto con regolarità fa effetto.

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  5. Me li ricordo buoni questi yogurt, di qualità. Forse il passato mi e' rimasto impresso indelebile nella memoria... Chi sa quanto tempo la cattiva pubblicità impiega a demolire un'immagine?

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  6. Diciamolo, tutti abbiamo pensato ad uno scherzo, o meglio, ad una parodia..
    Invece è tutto VERO..sigh...

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  7. Francesco Aloisio21 novembre 2010 09:46

    Provo lo stesso imbarazzo descritto nel post su Ricky Tognazzi. enorme gigantesco imbarazzo.

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